La grande menzogna di Terezin

A partire novembre 1941, i nazisti trasformarono la fortezza di Theresienstadt, nella Repubblica Ceca annessa nel 1938, in ghetto grazie al finanziamento delle famiglie ebree: si, perché la menzogna era che si stava creando un luogo sicuro dove potessero vivere in pace. All’inizio fu il campo della propaganda nazista. A Terezin abbiamo visto filmati dell’epoca in cui si ritraeva un luogo sereno: giovani che giocavano a palla,  persone mature dedite a tutte attività apparentemente normali.

Ma c’era un muro. Non il primo e purtroppo non l’ultimo.

E c’erano quegli sguardi che la telecamera e il montaggio della propaganda non hanno saputo evitare e non hanno potuto tagliare. Sguardi di un’amarezza profonda, gli sguardi di chi vedeva i propri anziani e malati confinati nelle soffitte a morire di caldo. Ufficialmente a Terezin non veniva ucciso nessuno. O meglio, nessuno veniva sterminato. Si moriva di stenti e malattie in soffitte roventi.

Poi si veniva mandati nei campi di sterminio.

Terzin è una testimonianza unica dell’Olocausto per le testimonianze scritte, le migliaia di disegni dei bambini che i nazisti non hanno potuto distruggere. Testimonianze vive, di prima mano e senza filtri, terribili e commoventi.

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L’ultimo tratto del Canale Cavour

Dopo un percorso di oltre settanta chilometri, il Canale Cavour entra nel territorio di Galliate e sacrifica ancora parte delle sue acque per dare origine al Diramatore Vigevano. Poi un ultimo rettilineo lo porta nel Parco del Ticino, salta l’argine in un tuffo di oltre venti metri alimentando la centrale idroelettrica di Galliate, sottopossa il Naviglio Lagnoso, scorre tranquillo poche centinaia di metri per poi sfociare con un ultimo tumulto nel Ticino!

Piccola soddisfazione su I Shot It!

La Pianura Padana in inverno, sotto un leggero strato di neve, ha un suo fascino e carattere assolutamente particolari
La Pianura Padana in inverno, sotto un leggero strato di neve, ha un suo fascino e carattere assolutamente particolari

Oggi un’ottima notizia! Questo mio scatto si è guadagnato un Mark Of Excellence al concorso Landscape Photo Competition 2016 No 4 su I Shot It 😉
Il giudice Duncan MacArthur commenta così la foto

This is a lovely soft toned composition with a hard central dividing line, separating a chaotic foreground from the gentle distance. The closest tree makes a strong anchor, catching the viewer, the distant trees give depth. Nice shot, well done.

Leri Cavour

Sono stato a Leri Cavour qualche mese fa con l’autorizzazione del Sindaco di Trino, proprietario della tenuta, per approfondire e completare il mio progetto legato al Canale Cavour e a Cavour stesso.
Questo è una delle case del Risorgimento Italiano: si merita veramente di fare questa fine?

Street o non street! Questo è il dilemma…

Molti amici di fotografia conoscono bene il mio punto di vista critico sulla “Street Photography”: non capisco la necessità della definizione, dell’etichetta.

Per me la “Street Photography” non esiste. Perché?

Perché a volte mi sembra che con “Street Photography” si voglia giustificare la pigrizia: si esce di casa, si fanno venti metri e si inizia a scattare senza avere ben in mente un’idea, si immortala ogni cosa ci possa sembrare curiosa o interessante… dalle deplorevoli foto rubate a chi sta peggio di noi (per dare un vezzo insostanziale di attenzione al sociale) al grottesco.

Perché se esco di casa, faccio venti metri ed inizio a Fotografare con un’idea in mente ben precisa, con un Progetto, quesi sicuramente sto facendo Reportage, facilmente ho dietro le liberatorie e con i miei soggetti ci interagisco anche umanamente.

E questo, a mio avviso, Efrem lo spiega molto bene nel suo post.

Vittoria

Marcella e Cristobal mi hanno chiesto di fotografare il battesimo della loro bellissima e dolcissima Vittoria. E così Elisa ed io, armati di macchine fotografiche fino ai denti, abbiamo passato un meraviglioso pomeriggio a Crova.
Grazie ragazzi 😉

Premiazione concorso fotografico di Palestro

Questa sera abbiamo assegnato i premi del primo concorso fotografico “Luoghi ed eventi della battaglia di Palestro”, organizzato e promosso da SOMS Cultura: bravissima Giuliana Rossi che si è meritata il primo premio, grandissimi tutti i partecipanti 😉 Grazie a Cinzia Giana e a SOMS per avermi affidato il compito di organizzare la giuria e grazie di cuore a Livio Bourbon, Max Giannotta e Giampiero Marchiori, carissimi amici e splendidi giurati!

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