Street o non street! Questo è il dilemma…

Molti amici di fotografia conoscono bene il mio punto di vista critico sulla “Street Photography”: non capisco la necessità della definizione, dell’etichetta.

Per me la “Street Photography” non esiste. Perché?

Perché a volte mi sembra che con “Street Photography” si voglia giustificare la pigrizia: si esce di casa, si fanno venti metri e si inizia a scattare senza avere ben in mente un’idea, si immortala ogni cosa ci possa sembrare curiosa o interessante… dalle deplorevoli foto rubate a chi sta peggio di noi (per dare un vezzo insostanziale di attenzione al sociale) al grottesco.

Perché se esco di casa, faccio venti metri ed inizio a Fotografare con un’idea in mente ben precisa, con un Progetto, quesi sicuramente sto facendo Reportage, facilmente ho dietro le liberatorie e con i miei soggetti ci interagisco anche umanamente.

E questo, a mio avviso, Efrem lo spiega molto bene nel suo post.

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