Un fazzoltetto di terra tra Candelo e Cossato ti trasporta in paesaggi lontani migliaia di chilometri.

A pochi chilometri dall’infinita distesa delle risaie e affacciata sulle prealpi biellesi, la Baraggia ha un fascino unico: in un attimo ti senti trasportato nelle atmosfere delle immense praterie africane.

Non scherzo: ci sono momenti in cui ti aspetti, da un momento all’altro, di veder comparire una famiglia di giraffe, un elefante con il suo cucciolo, tra l’erba secca scorgere un leone in attesa della sua preda.

In realtà ti trovi poco distante da Biella e da Vercelli.

La prateria è costellata da scheletri di alberi, vittime dalle fonti d’acqua sotterranea che periodicamente si spostano. I fianchi di questo piccolo altopiano sono boscosi, uno degli ultimi residui della foresta che ricopriva l’intera Pianura Padana.

La Baraggia è un piacere per gli occhi e per l’anima, un paesaggio alieno in cui passare una giornata all’aria aperta dietro casa.

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